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Neti Lota

per la Pulizia del Naso

Neti Lota è un recipiente simile ad una piccola teiera, con cui è possibile pratica una semplice ed efficace pulizia del naso, utile sia come rimedio al muco, che a livello preventivo (per i miei bimbi ne ho preso uno ciascuno di plastica). Questa è anche una pratica di purificazione tradizionale nello Yoga: si chiama Jala Neti.

Si riempie la Neti Lota di acqua tiepida, si aggiunge sale a seconda della dimensione della neti lota: in media circa mezzo cucchiaino (valido per un quantitativo di acqua pari a 1/4 di litro) e si mescola, eventualmente scuotendo, finchè tutto il sale non sia sciolto. Il leggero contenuto salino crea una soluzione a ph fisiologico o lievemente alcalino, e impedisce che le mucose nasali assorbano l’acqua. Al contrario, aiuterà a calmare l’acidità dalle mucose infiammate.

Si inclina di lato la testa, quasi in orizzontale, e si appoggia delicatamente il beccuccio della Neti Lota alla narice superiore. A questo punto, aprendo la bocca, l’acqua entrerà nella narice e, dopo aver percorso la parte posteriore del naso, in cui le narici si uniscono, uscira’ dalla narice inferiore. Quando l’acqua è circolata per alcuni secondi, si toglierà la neti lota e si chiuderà, con una leggera pressione del dito, la narice in cui e’ entrata l’acqua. A questo punto, si soffiera’ forte con la narice da cui è uscita l’acqua, portando a compimento un primo ciclo di pulizia. Questo procedimento va ripetuto alcune volte, alternando le narici fino ad esaurimento del contenuto della neti Lota.

Nota Bene: se il naso è otturato, il passaggio dell’acqua in un primo momento non potrà avvenire. In questo caso, non desistere! Lo stimolo costituito dall’acqua salata e calda è molto utile per sciogliere eventuali tappi di muco e darà un beneficio significativo, anche se non sempre potrà riprisitnare il passaggio in entrambe le narici. A volte il beneficio maggiore arriva solo dopo, durante l’ora successiva alla pulizia. Se proprio il naso non vuole saperne di aprirsi, si può ripetere l’operazione dopo alcune ore.

I benefici della Pulizia del Naso con Neti Lota

Pur essendo una antica pratica yogica, tra le numerose attività di purificazione quotidiana nella via dello Yoga e dell’Ayurveda, questa pratica può essere usata sia come mantenimento del benessere che come efficace rimedio sintomatico. In generale contribuisce fortemente a rimuovere il muco, i batteri e gli allergeni dalle vie respiratorie superiori. Tonifica le mucose nasali stimolando i nervi olfattivi e i nervi che inviano impulsi al viso, stimolando anche il cervello e la propriocezione, con miglioramento della funzionalità ghiandolare e tissutale dell’area del viso.

Se praticata con continuità, Jala Neti aiuta a prevenire raffreddori e sinusiti e migliora la respirazione consentendo di svolgere al meglio le pratiche di Pranayama. Gli antichi Rishi affermavano che questa pratica migliora anche la vista generando la chiara visione. Per questo andrebbe fatta un paio di volte la settimana, vi è anche chi la pratica quotidianamente.

So per esperienza che Jala Neti può diventare un momento giocoso oltre che utile nella cura dei bambini, ed è in questi termini che va proposto ai piccoli: in modo aperto, e senza mai forzarli o indurli con leve psicologiche a fare quello che in un determinato momento li spaventa o sentono come invasivo (questo ovviamente vale per tutto non solo per questa pratica).

Avvertenze e consigli:

  • Non effettuare questa pratica se prima non ti è stata mostrata da un insegnante.
  • Se nell’acqua vi è troppo poco sale, si sentirà’ immediatamente una sensazione di bruciore; invece, se il sale è eccessivo, dopo la pratica non avremo la sensazione di freschezza che essa normalmente genera.
  • Verifica prima che la temperatura dell’acqua non ti scotti o che non sia troppo fredda.
  • La Neti Lota permette che l’acqua entri nel naso a caduta libera, senza pressione aggiunta: sono assolutamente da evitare metodi per aumentare la pressione, o l’inserimento di corpi estranei nelle narici. Occorre usare la lota, che viene appoggiata delicatamente alla narice. Eventualmente, come rimedio sintomatico e a proprio personale giudizio, si può giocare un po’ sulla temperatura dell’acqua e sulla quantità di sale, per ottenere un effetto più forte.
  • Accertati sempre che l’acqua che usi per la pratica sia pulita ed igienica: non usare acque di fiumi, mari, o altro di cui non si abbia la certezza della potabilita’.
  • Jala Neti è una pratica che se viene fatta con delicatezza, sotto la guida di un insegnante, ed – e’ proprio il caso di dire – : “cum grano salis” (quindi con un po di buon senso). Solo così puo’ donarci freschezza, aiutarci a prevenire una serie di disturbi, e regalarci una respirazione nasale libera e pulita. E, con un piccolo impegno inziale, puo’ diventare una abitudine igienica semplice come il lavarsi i denti!

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I malanni di stagione mettono sempre più a dura prova gli equilibri delle famiglie con bambini fino ai sette anni di età. Diversi sono i fattori che rendono i nostri piccoli particolarmente esposti alle malattie respiratorie da raffreddamento. Uno poco conosciuto è da ricercarsi nell’incompleta maturazione immunologica.

Nel bambino in età prescolare vediamo essere sviluppata la sezione innata e aspecifica del sistema immunitario, mentre l’immunità acquisita resta in via di sviluppo e maturerà proprio con quei germi che, causando le prime affezioni e malattie infantili, rappresentano un importante stimolo maturativo del sistema immunitario. Anche i trattamenti osteopatici, effettuati da professionisti qualificati per la prima infanzia si dimostrano un valido supporto alla crescita armonica.

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Altro fattore che espone i nostri bambini alle malattie stagionali va ricercato nel ristretto calibro delle vie aeree, che rende facile un ristagno di muco e catarro che a sua volta può sfociare in patologie che vanno dal naso chiuso alle otiti. Le medicine domestiche e millenarie, confluite nella naturopatia, possono risolvere efficacemente questo problema attraverso il sapiente uso di pratiche quali:

  • pediluvi caldi con sale o zenzero,
  • suffumigi di camomilla e calendula,
  • lavaggi nasali con acqua calda e sale utilizzando apposite neti lota di plastica;
  • compresse di cipolla o semi di lino,
  • infusi di semi di sesamo per la tosse secca, e di alcune piante blandamente depurative (Elicriso).

Purtroppo anche errate abitudini alimentari e l’aria polverosa o inquinata che respiriamo diventa causa del protrarsi di uno stato infiammatorio a livello mucoso: il muco infatti è prodotto come difesa dagli agenti irritanti, ma il suo eccesso è premessa di infezioni batteriche e virali. A proposito di intestino, agenti indebolenti del nostro sistema immunitario e pertanto irritanti sono rappresentati da:

  • alimenti raffinati,
  • glutine tossico (grani moderni trattati),
  • mais e soia ogm,
  • grassi trans e idrogenati,
  • carne e prodotti di animali da allevamento convenzionale,
  • agenti chimici e conservanti,
  • metalli pesanti,
  • medicinali,
  • sonno di cattiva qualità
  • molte ore trascorse in posizioni asfittiche o in luoghi chiusi.

Al contrario gli agenti “potenzianti” sono:

  • verdura fresca, locale, biologica, di stagione,
  • vitamina C naturale,
  • vitamina D,
  • probiotici,
  • Echinacea,
  • argento colloidale,
  • tisane calde,
  • movimento all’aria aperta, possibilmente godendo dei raggi solari.

Febbre o febbre alta?

Vediamo infine come il precoce inserimento nelle comunità scolastiche, tipico nella nostra società industrializzata, diventa fonte di forte stress in grado di destabilizzare il sistema immunitario sottoposto peraltro al continuo contatto con patogeni e malattie infettive, spesso trattate frettolosamente con antipiretici, cortisonici ed antibiotici che non permettono così l’acquisizione dell’immunità per lo specifico microorganismo, che pertanto tornerà facilmente a colpire.

La febbre, con lo scopo di distruggerne i microbi, diventa così un prezioso alleato della salute dei nostri amati bimbi. Ovviamente il sintomo febbre non va sottovalutato bensì monitorato, controllato, ma non repentinamente represso con i tanto reclamizzati quanto violenti antipiretici. Voglio essere chiara: la febbre oltre che un alleato può diventare pericolosa per il calore che sviluppa quando si avvicina ai 40°: per questo è sempre meglio individuarne al più presto le cause con il pediatra. Per tenerla sotto controllo in modo naturale, il rimedio che consiglio sono le spugnature delle caviglie, con acqua a temperatura ambiente nella quale avremmo aggiunto alcune gocce di rimedi floreali vibrazionali (Rescue Remedy, oppure Mulla Mulla o ancora Spinflex) o anche solo un cucchiaino di aceto. La classica borsa del ghiaccio (o pezzuola bagnata) sulla fronte è un rimedio più drastico: certamente può dare maggior sollievo, ma si può correre il rischio di causare una reazione infiammatoria nell’area dell’alto naso (sinusite).

Durante la degenza, sarà utile cambiare l’aria due volte al giorno, e tenere nella stanza una (o più) cipolla tagliata, che libera nell’aria il suo potere antibatterico.

La propoli proprietà

Un rinforzo importante per il sistema immunitario ci arriva dall’integrazione di vitamina C e Propoli, quest’ultima una sostanza naturale e benefica che risulta particolarmente efficace per tutta la famiglia. Nonostante le proprietà terapeutiche della sostanza naturale propoli, i medici spesso ne sconsigliano la somministrazione a bambini al di sotto di tre anni: questo per evitare i rischi di allergia che potrebbe potenzialmente causare quando non è di provenienza italiana e controllata. Ugualmente valida l’alternativa dell’inalazione di questa sostanza, modalità che ne permette l’assunzione anche da parte di soggetti più delicati come lattanti e bambini piccoli.

Parliamo di rimedi naturali raffreddore: Il mio consiglio integrativo più frequente?

Il gemmoderivato di Abete bianco, particolarmente indicato per i bambini. Il consiglio è da intendersi quale supporto ad uno stile di vita rinforzante, che dovrà essere consolidato, attuando alcune apposite strategie. Questa pianta si presta particolarmente in caso di:

  • adenoidi,
  • anemia,
  • demineralizzazione ossea e carie,
  • ipertrofia adenoidea e linfatica,
  • postumi di fratture,
  • rinofaringiti e tonsilliti ricorrenti,

…ovvero in tutti quei casi in cui se ne possono apprezzare gli effetti antilinfatici, antirachitici, immunostimolanti e remineralizzanti. Una cura profonda, di terreno, valida per tutto l’inverno!

Come spesso ho occasione di ripetere ai miei clienti e a chi mi sta vicino, questo è un momento dell’anno in cui fare molta attenzione all’eliminazione dell’energia orgonica morta, accumulata. Ecco alcune semplici tecniche per alleggerirsi di questo gravoso fardello:

  • Bagno tiepido con mezzo kg di sale marino integrale e mezzo kg di carbonato di sodio. Rimanetevi immersi per 20 minuti, risciacquatevi bene, asciugatevi rapidamente e avvolgetevi completamente in un telo caldo, all’interno di una ampio panno di lana. Così protetti, coricatevi ancora ben caldi, per almeno venti minuti, così da ricaricarvi.
  • Qualora ve ne fosse la possibilità in questa stagione invernale, ideale sarebbe un “bagno di sole”: esso favorisce ancora meglio la ricarica del sistema energetico. Ricorro spesso, personalmente, a varie esposizioni al sole durante la settimana, così da ripulire le energie orgoniche che smuovo andando a correre e praticando Yoga!
  • Bere almeno un bel bicchiere di acqua di fonte dopo ogni bagno o sessione di pulizia. Se non si dispone di acqua di fonte, ricaricate quella dell’acquedotto ai raggi solari, all’interno di una bottiglia blu, senza tappo ma solo coperta da una garza, fermata da un elastico che ne eviti l’entrata ad ospiti indesiderati. 
  • Arricchite la vostra acqua con l’informazione vibrazionale del cristallo che meglio caratterizza il vostro momento presente. I cristalli offrono un’occasione di protezione e riequilibrio eccezionale.

 

Ecco un promemoria di cristalloterapia, per lavorare con le pietree i cristalli sul riequilibrio dei Chakra:

  1. Chakra : Tormalina nera
  2. Chakra : Ematite, Diaspro rosso
  3. Chakra : Quarzo citrino
  4. Chakra: Quarzo rosa
  5. Chakra : Calcedonio blu
  6. Chakra : Ametista
  7. Chakra : Quarzo ialino

Attenzione alla pulizia ed al controllo della carica vibrazionale delle pietre che andate ad utilizzare, devono mantenere un rapporto armonico positivo di rinforzo del vostro campo aurico.

12 PIETRE CRISTALLI ESSENZIALI PER IL RIEQUILIBRIO ENERGETICO

  • Acquamarina per allergie (anche alimentari), dermatite e eruzioni cutanee, tonificante del sistema nervoso, contrasta lo stress. Agevola la purificazione profonda di tutti i fluidi corporei (linfa e tessuti) rafforzando contemporaneamente mente e spirito.
  • Agata per dolori addominali, mal di stomaco e cattiva digestione, ma anche per prendere decisioni difficili. La protezione fornita dall’agata contribuisce al miglioramento delle problematiche psicologiche promuove do stabilità emotiva e riequilibrio psicologico.
  • Avventurina verde,  per infiammazioni (da urti, virus, batteri e punture di insetto)e scottature solari. Aiuta ad accettare le circostanze della vita, facilita i processi di guarigione e rigenerazione, regolarizzando il riposo notturno.
  • Quarzo rosa per cuore (disturbi cardiaci quali palpitazioni, tachicardia, aritmia, costrizione al perto) e circolazione (insufficienza circolatoria, ipertensione, ipotensione, pallore, capogiri), curandone le cause profonde: una pericolosa riduzione della vitalità ed un iper-affaticamento unito alla sensazione di aver perso il controllo sulla propria vita. Il quarzo rosa ci motiva a trovare nuovi spazi di gioia nella vita.
  • Pietra di luna per i disturbi ormonali. Agendo sulla ghiandola pituitaria e pineale aiuta l’intero sistema endocrino a sintonizzarsi con la natura, equilibra tanto i processi psicologici quanto i sistemi di regolazione dell’organismo. Riduce gli sbalzi d’umore della pubertà e contrasta l’acne giovanile. Allevia molti disturbi della gravidanza e disturbi alimentari in genere. Interviene positivamente sui disturbi della menopausa e dell’andropausa. È utile nel trattamento delle mestruazioni dolorose e irregolari. A livello psicologico stimola l’intuizione e la profondità emotiva, contribuendoa ricordare i sogni
  • Eliotropio o Diaspro Sanguigno per tosse, raffreddore e raucedine. Stimola il sistema immunitario, la circolazione linfatica e previene complicazioni come infezioni polmonari, cardiache e più gravi in genere. Accresce il controllo sulla nostra vita promuovendo cambiamenti positivi per liberarci da ciò che ci assilla e ci deprime.
  • Calcite per ossa e articolazioni (distorsioni l, lussazioni, fratture, artrite, reumatismi, osteoporosi). Il processo di guarigione viene favorito dall’attitudine della pietra a riportare mobilità ed equilibrio interiore. Molto usata per agevolare la crescita ossea nei bambini ed a seguito di fratture. Favorisce stabilità psicologica, resilienza e fiducia in se stessi.
  • Ametista per mal di testa e tensioni (ai fasci muscolari, tensioni nervose, psicologiche, affaticamento degli occhi e sovraccarico delle vertebre cervicali). Allevia le tensioni psicologiche favorendo il recupero della pace interiore.
  • Magnesite per muscoli e tendini. Aiuta a vivere la vita che si desidera con determinazione ed equilibrio. Promuove il metabolismo del magnesio e stimola lo sviluppo dei muscoli favorendone il rilassamento e la rigenerazione. Ottima nei contrasti ai crampi muscolari, per rigenerare i muscoli “stirati” e “strappati”. Riduce la tensione e l’irrigidimenti di muscoli e tendini ristabilendo la pace interiore, rafforzando la pazienza, la tolleranza e promuovendo il rilassamento e la flessibilità a livello psicologico
  • Cristallo di Rocca per sistema nervoso e apparato sensoriale. Nevralgie, infiammazioni dei nervi, occhi stanchi, catarrata, strabismo, acufeni, perdita di gusto e olfatto.
  • Tormalina per il dolore fisico, influenze esterne intrusive, inquinamento elettromagnetico
  • Rodonite per ferite e lesioni, riducendo shock e facilitando la guarigione nella sua globalità. Stimola anche la capacità di perdono. 

Punture di insetti, puntura di zanzara: i rimedi tradizionali.

Dove ci sono zanzare che possono pungervi, giardini, parchi etc etc, proprio lì vi troverete anche il rimedio alle antipatiche e pruriginose conseguenze: la Piantaggine o Plantago lanceolata. La natura è sempre perfetta e completa.

 Punture di insetti, puntura di zanzara: la natura ci viene in aiuto laddove ci troviamo.

Punture di insetti, puntura di zanzara: la natura ci viene in aiuto laddove ci troviamo.

Il nome Piantaggine deriva proprio dal termine latino planta, dovuta alla forma delle foglie che ricordano la pianta del piede, ma anche in relazione all’uso che ne facevano i viandanti, che applicavano le foglie fresche direttamente sulla cute del piede lesionata dal cammino. La piantaggine era anche utilizzata quale antidoto contro morsi di insetti ma anche serpenti e scorpioni.

Usata in Europa dai tempi dei Greci e dei Romani, è tradizionalmente indicata, oltre che per l’uso topico degli stati irritativi ed infiammatori della cute, anche per trattare la tosse associata alle bronchiti ed alle infezioni delle prime vie aeree. La droga è rappresentata dalle foglie, ma vengono utilizzate anche le parti aeree raccolte al tempo della fioritura, oppure le sommità fiorite.

Tra i componenti funzionali è nota l’attività delle mucillagini (circa il 6,5%) costituite principalmente da polisaccaridi, presumibilmente un ramnogalatturonano, un arabinogalattano un glucomannano: sostanze dalla spiccata attività PREBIOTICA.

Le mucillaggini della Piantaggine hanno azione emolliente e lenitiva che esplicano grazie alla loro capacità di legare una notevole quantità di acqua e di generare gel fluidi (idrocolloidi): a contatto con la cute o con le mucose formano un film sottile, elastico, trasparente, che è in grado di cedere acqua alla superficie di queste strutture biologiche. Le mucillagini possono cedere acqua ai tessuti, senza sottrarla, anche in condizioni di temperatura ambientale elevata, bassa umidità, secchezza e stati irritativi. Assicurano pertanto una continua idratazione delle mucose, delle superfici epiteliali e delle secrezioni che queste producono.

I risultati di studi clinici e farmacologici sembrano confermare l’attività emolliente, espettorante, lenitiva e spasmolitica della Piantaggine giustificandone l’uso nel trattamento sintomatico della tosse e delle infezioni respiratorie delle prime vie aeree. 
Considerando l’ottima tollerabilità, ne viene raccomandato l’uso nel trattamento della tosse, specialmente nei bambini.

Molto interessante ricordare che, sebbene gli usi citati siano quelli sui quali oggi c’è un maggior accordo scientifico, tradizionalmente la piantaggine viene utilizzata in maniera molto ampia ad esempio nelle condizioni irritative dell’apparato gastrointestinale e vie urinarie. In effetti recenti studi sembrano iniziare a supportare anche queste funzionalità. 

Tornando ai rimedi per gli insetti, come fare se non hai la possibilità di procurarti la piantaggine fresca?

Puoi scegliere fra l’olio essenziale di tea tree, geranio e\o lavanda, che ti terranno senz’altro lontano i fastidiosi insetti. L’olio essenziale può essere sfregato sulle parti del corpo da proteggere: poche gocce sono sufficenti!

A la fine protettivo, è sempre utile una buona alimentazione: povera di zuccheri e ricca di vitamine del gruppo B, in modo che il nostro odore abbia una nota meno “zuccherina” e quindi meno attraente per gli animaletti. E’ anche possibile provvisoriamente aiutarsi con Ledum Palustre (omeopatico) al

Per ridurre i fastidi delle sopravvenute punture, puoi ricorrere al rimedio tradizionale per eccezzlenza: l’aceto. Esso è molto utile grazie alla abbondanza in aminoacidi, ed alla capacità dell’acido acetico di formare composti di acetato: hanno una ottima funzione antisettica, e riducono drasticamente l’infiammazione, senza apportare tossicità.

(NB: Per una trattazione più completa dell’aceto, vedi il post : Proprietà ed usi dell’Aceto)

 

Parliamo di ferro, minerale fondamentale per la nostra salute, tanto per la formazione dei globuli rossi quanto per la fondamentale funzione di trasporto dell’ossigeno alle cellule. Il ferro è fondamentale per la vita (serve dal trasporto dell’ossigeno nel sangue, al tenerlo depositato nei muscoli, all’attività respiratoria cellulare e per la replicazione così come per la costruzione delle strutture di tessuti ed organi). All’opposto, quando in eccesso, è tossico e può essere mortale ed è per questo che in natura qualsiasi essere vivente, dal batterio all’uomo ha così sviluppato sistemi più o meno raffinati per catturare il ferro dal mondo esterno e utilizzarlo, e dall’altra parte per trasportarlo,tenerlo depositato e\o eliminarlo…

Oltre al ferro, i principali attori protagonisti nel metabolismo del ferro sono l’intestino, il fegato, i globuli rossi e l’emoglobina, i macrofagi (le cosiddette cellule spazzino dell’organismo), la transferrina, la ferritina, il recettore della transferrina. ….. e altri attori….

L’emoglobina è la proteina, contenuta nei globuli rossi, che trasporta l’ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti permettendone la vita. L’emoglobina è costituita da un parte proteica, la globina, e di una parte che contiene ferro, l’eme. Senza ferro l’emoglobina non può essere costruita e questa è la ragione per cui, quando manca ferro, si sviluppa l’anemia.

La carenza di ferro si fa sentire, soprattutto in questo periodo con la mancanza di energia e di voglia di fare, per noi donne nel periodo mestruale con il campanello d’allarme del mal di testa, al di fuori da tale periodo e più generalmente con mal di testa improvvisi e scarsa capacità a concentrarsi. L grande sensazione di stanchezza, unita ad un senso di fragilità e debolezza possono rendere gravoso ogni impegno. Tali sensazioni possono accompagnarsi ad irritabilità e suscettibilità, le critiche che in equilibrio possono diventare stimoli alla crescita personale, diventano in tale situazione disfunzionale un pericolo insormontabile, questo poiché la carenza di ferro è associata ad una incapacità di difesa, un pò come se non avessimo più armi per far fronte all’incursione nemica ( o se non volessimo più combattere).

Da tenere a mente che è molto facile incorrere in carenze alimentari essendo che gli alimenti che lo contengono non sempre sono consumati adeguatamente ed in modo tale da garantirne l’assorbimento. Mi viene da pensare al fondamentale abbinamento del succo di limone al consumo di ortaggi verdi ed erbe aromatiche.

Ma vediamo quali fattori riducono l’assorbimento del ferro:

· acido fitico e fitati, acido ossalico e ossalati (sostanze contenute negli alimenti vegetali, in modo particolare nei cereali integrali, negli spinaci, nel cacao, nei legumi peraltro parzialmente eliminabili con la tecnica di ammollo).)

· Presenza di altri minerali: esiste una competizione per l’assorbimento di ferro e zinco; anche un eccesso di calcio può diminuire il suo assorbimento.

· The e caffè (tannini), fosfati, alcuni farmaci (antibiotici, antiacidi) e determinate condizioni patologiche (ipocloridria, sindromi da malassorbimento, diarrea, ecc.).

Ecco alcuni alimenti ricchi di ferro:

✔ Ortaggi a foglia verde (scarsamente biodisponibili):

– Cime di rapa (1,8 mg)

– Bietole e spinaci (1,8 mg)

Richiedono la cottura per eliminare gli ossalati e l’abbinamento di succo di limone.

✔ Frutta secca in guscio:

– Pistacchi (7,3 mg)

– Mandorle (3,0 mg)

– Pinoli ( 2,0 mg)

– Noci (2,6 mg)

– Nocciole (3,5 mg)

– Arachidi (3,6 mg)

Richiedono la tecnica dell’ammollo
✔ Ceci (6,2 mg)

✔ Cioccolato fondente amaro (17,4 mg) * sconsigliato a chi soffre di cefalea o irritazioni intestinali o stipsi

✔ Fagioli (5 mg)

✔ Grano duro (4,6 mg)

✔ Lenticchie (7,5 mg)

✔ Ortica (sconsigliata in infuso in gravidanza)

✔ Muesli (8,2 mg)

✔ Alghe ( da 1,5 mg di wakame e kombu ai 5 mg della spirulina)

✔ Soia secca 6,9 mg (1 / 2 tazza 4,4 mg)

✔ Semi di zucca (28 g 4.2 mg)

✔ Quinoa (un etto abbondante 4 mg)

✔ Patate (6 mg)

Altri alimenti più ricchi di ferro, che non tutti mangiamo, sono la melassa, per vari motivi che condivido le carni rosse, le ostriche, le cozze, il branzino ed il fegato.

Ricordo i fattori che aumentano l’assorbimento del ferro di origine vegetale:
· alimenti ricchi di vitamina C ed acido citrico (agrumi);
Ottimo pertanto condire le verdure a foglia verde con succo di limone, cospargendo il piatto di erbe aromatiche (esempio l’erba cipollina tritata).

Al contrario, per la presenza di tannini, andrà evitato il classico caffè consumato entro due ore dal pranzo o subito dopo poichè ne comprometterebbe l’assorbimento.
Altro classico esempio di ridotto assorbimento è l’abitudine di aggiungere formaggio in scaglie tipo parmigiano su spinaci, bietola ed erbette cotte.

Si valuterà altresì la funzionalità intestinale, essendo la sede principale di assorbimento del ferro con il passaggio dalla mucosa intestinale al sangue

Attenzione anche agli squilibri di aminoacidi e vitamine del gruppo B che dovranno esser considerate adeguatamente così d’assicurare la corretta presenza di questo vitale minerale.