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Bontà per il palato, grandi virtù per la Salute! Di grande supporto nella cura delle svariate forme influenzali della stagione fredda. Risulta un potente antinfiammatorio, in grado di attivare i processi depurativi, ricco in sostanze antiossidanti, sali minerali e vitamine. Insomma una preziosa riserva di risorse benefiche di cui far incetta in vista dell’inverno. Recenti ricerche confermano come il cavolo nero sia importante per la prevenzione di svariate forme tumorali dell’apparato gastrointestinale. Di grande aiuto nella cura dell’ulcera gastrica ed in generale nelle coliti ulcerose.

STARTER della DIGESTIONE AL CAVOLO NERO

Basterà aggiungere un paio di foglie di cavolo nero alla zuppa di miso o a qualsiasi altro minestrone. La cottura ideale è al vapore, lessandolo per 10 minuti. Andrà poi frullato e unito alla minestra preferita a fine cottura, così che non dovendolo cuocere le virtù curative del cavolo nero non andranno perse. 

STARTER della DIGESTIONE: ZUPPA DI CAVOLO NERO

Ingredienti

  • 250 g di cavolo nero
  • 500 ml di acqua
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di preparato per brodo Rapunzel
  • 2 cucchiai di salsa di soia o una presa di sale marino integrale
  1. Lava le foglie di cavolo nero e tagliale a listarelle.
  2. Scalda l’olio in padella con l’aglio tagliato a piccole fettine.
  3. Aggiungi il cavolo e lascia rosolare qualche minuto mescolando. Aggiungi la salsa di soia (shoyu o tamari) oppure un po’ di preparato per brodo autoprodotto con della curcuma o tipo il  “Rapunzel , insieme a 2 cucchiai d’acqua e lascia stufare coperto per 15-20 minuti.
  4. Ogni tanto controlla, dai una mescolata e se serve aggiungi un po’ di brodo che avrai preparato a parte e che utilizzerai a fine cottura passando il cavolo nel passaverdura.
  5. Utilizza orail passaverdura per eliminare la parte più fibrosa (lo facevo quando i miei bimbi erano più piccoli), aggiungendo a piacimento il brodo che avrai preparato a parte.

PESTO DI CAVOLO NERO

Ingredienti:

  • Cavolo nero
  • Semi di sesamo nero
  • Semi di lino
  • Semi di girasole
  • Sale rosa dell’himalaya

Lava le foglie di cavolo nero, tagliale a listarelle, aggiungi tutti gli altri ingredienti e frulla insieme fino ad ottenere una crema che riporrai in un vasetto ricoprendo di olio extra vergine di oliva.

Ottimo sul pane proteico casereccio, per condire la pasta e insieme alla zucca o alle patate dolci.

INSALATA VERDE CON CAVOLO NERO

Ricetta depurativa per il fegato e l’apparato renale

Aggiungine qualche foglia a crudo, tagliandola a listarelle molto sottili alla tua insalata preferita. Il sapore è molto deciso rispetto agli altri cavoli e per questo ti consiglio di iniziare con una foglia sola, affettata finissima, abbinata a foglie di spinacino baby, barba del frate e radicchio. Condisci il tutto con una vinagrette fatta con olio d’oliva, succo di limone ed erba cipollina. 

ESTRATTO CON CAVOLO NERO

Ottimo in caso di difficoltà digestive, gastrite, bruciori di stomaco e infiammazioni intestinali. Ingredienti:

  • 4-5 foglie di cavolo
  • 1-2 foglie di sedano (facoltativo)
  • 1 limone
  • 1 pezzetto di zenzero

Lava e taglia a listarelle, passa nell’estrattore e bevi questo succo fresco prima di pranzo e prima di cena. Continua per completare un ciclo di 30 giorni nel mese di ottobre, ciclo che sarà da ripetere a febbraio.

L’essere umano è teso nella verticale tra cielo e terra. Nessuno dei due estremi deve prevalere sull’altro. Dall’essere nella verticale ne consegue una espansione orizzontale tramite le relazioni con il mondo di cui è parte. In molte culture ne è il simbolo l’”albero della vita”, cherappresenta questo asse temporale.

L’asse verticale è la via della ascesa e della discesa della forza divina, e l’asse orizzontale è la sua manifestazione nella creazione. In questo “axis mundi”, al centro del mondo tutti gli elementi in opposizione si incontrano. In quanto microcosmo l’uomo è paragonabile al sistema di coordinate di una croce: l’uomo si trova in questa croce, non in croce, inchiodato un’esistenza che lo rende schiavo! Dal centro si espande nelle quattro direzioni cardinali. La conoscenza di questo campo dona una sensazione piacevole di libertà.

Vi sono persone che sembrano essere determinate soltanto dal resistere alla forza di gravità, in cui tutto pertanto sembra trascinarli verso il basso (testa piegata in avanti, angoli della bocca verso il basso, spalle incurvate, petto schiacciato, bacino rigido, voce compressa), altri, al contrario si danno completamente alla forza di levità (testa alta, petto gonfio, camminano sempre con la testa per aria, pensando ad altro e sfuggendo la realtà). I primi sono di peso a se stessi e agli altri, mentre secondi sfuggono a sé e agli altri. Entrambe le categorie non sono né veramente radicati alla terra né veramente ancorati al cielo.

Preziosa l’immagine del filo d’oro con il quale sentirci appesi alla sommità del capo, per acquisire consapevolezza dell’ancoraggio al cielo, contemporaneamente sentire il radicamento alla terra, mantenendo le ginocchia leggermente piegate e il bacino mobile, lasciando morbide le spalle, la pancia rilassata ed i piedi paralleli.

 oligoelementi

oligoelementi

Detti anche impropriamente sali minerali, hanno molteplici funzioni:

  • contribuiscono a mantenere l’equilibrio acido-base. Cloro, zolfo e fosforo favoriscono l’instaurarsi di un ambiente acido e calcio, magnesio e potassio determinano un ambiente alcalino.
  • regolano le complesse attività enzimatiche dell’organismo.
  • contribuiscono alla costituzione degli ormoni (ad esempio lo iodio per gli ormoni tiroidei), degli enzimi e delle vitamine (il cobalto per la vitamina B12).
  • aiutano a mantenere l’equilibrio idrico
  • regolano le funzioni neuro-muscolari
  • concorrono all’accrescimento, al ricambio e al mantenimento dei tessuti e delle strutture corporee.

 L’importanza della loro presenza e del loro corretto assorbimento  è ben nota, anche se per alcuni difficilmente misurabile essendo la quantità necessaria all’organismo piuttosto bassa e di difficile verifica. Ne desumiamo l’importanza attraverso i danni procurati nell’organismo dalla loro carenza .

I minerali per essere assorbiti dall’organismo devono essere trasformati in sali o in altre forme combinate e solubili. Può tuttavia accadere che per un alterato assorbimento a livello intestinale non si riesca a trasformarli in molecole biologicamente attive, oppure che vengano eliminati eccessivamente dall’organismo andando incontro a carenze.

Altresì l’assimilazione dei minerali potrebbe essere in parte compromessa da:

  • eccessiva presenza di fibre nei cereali integrali, legumi e ortaggi (da qui l’importanza delle tecniche di ammollo per l’eliminazione dei fitati in semi, chicchi e legumi)

  • consumo vino, caffè e bevande nervine come cioccolata, tè e altre
  • uso indiscriminato e squilibrato di integratori che apportino quote non equilibrate dei diversi minerali, pregiudicandone l’assorbimento di alcuni a vantaggio di altri
  • cotture inappropriate degli ortaggi.

Oligoelementi minerali non essenziali

  • Bario
  • Bromo
  • Boro
  • Arsenico
  • Stagno
  • Stronzio
  • Vanadio

Oligoelementi minerali essenziali

  • Ferro
  • Iodio
  • Rame
  • Zinco
  • Fluoro
  • Selenio
  • Manganese
  • Litio
  • Molibdeno
  • Nichel
  • Silicio
  • Cobalto
  • Cromo

Minerali e Sport

A seconda delle condizioni ambientali andranno rivalutate le esigenze integrative. Abbondanti sudorazioni necessiteranno di un apporto di cloruro di sodio (sale che assicura un apporto bilanciato tra cloro e sodio).

L’attività fisica intensa (così come in gravidanza, allattamento e accrescimento) fanno aumentare il fabbisogno giornaliero di calcio. Anche nelle sempre più abusate diete iper-proteiche ne aumenta il fabbisogno a causa delle aumentate perdite.

Il metabolismo del calcio è fortemente influenzato dalla presenza di fosforo e magnesio, nonchè  favorito dalla presenza delle vitamine A e D.

L’assunzione del fosforo è ostacolata dal consumo di alcol, dall’eccesso di calcio e magnesio e dalla presenza nella alimentazione di fitati.

Cromo e sport

insieme al magnesio utile nei casi di sindrome da fatica cronica, inoltre il cromo è di grande importanza nello sport per potenziare la prestazione sportiva di lunga durata, grazie all’ottimizzazione dell’utilizzo del glicogeno, all’aumento della massa magra e alla parallela diminuzione dell’adipe.
Lo troviamo con maggiore disponibilità nei seguenti alimenti, da agricoltura biologica:
lievito di birra, funghi, susine, cereali biologici integrali, germogli che derivano dai cereali, asparagi, broccoli, frutti di mare, tuorlo dell’uovo, germe di grano, funghi, barbabietola, cipolla, mais, birra, nocciole, patate, formaggi, timo, pepe nero (senza eccedere)…..anche nelle interiora tipo rognoni e fegato di manzo 😣
Il suo assorbimento è favorito dalla contemporanea assunzione di vitamina C.
Se ci alimentiamo con l’uso di cereali integrali in chicco, senza l’uso quotidiano di farine, il nostro corpo riuscirà a regolarizzare l’assimilazione dei glucidi, a ridurre il bisogno di zuccheri, placando la fame, con l’ottimo effetto collaterale della diminuzione dell’adipe e l’aumento (attraverso l’ormone GH della crescita) della massa muscolare.

Sapevi che il kefir di latte è un alimento utilissimo per prenderti cura del tuo intestino fino dalla colazione? 

Sapevi che lo puoi fare in casa a partire da un buon latte intero bio, e sostituisce lo yogurt acquistato?

Sapevi che può essere la base di magnifici porridge? Eccone un esempio:

E infine, la parola agli studi. Sapevi che:

il consumo di Kefir di latte vaccino e di soia per 28 giorni aumenta significativamente la popolazione di bifidobatteri e lattobacilli mentre diminuisce in modo significativo quella di batteri gram-positivi?

“The anti-allergenic properties of milk kefir and soymilk kefir and their beneficial effects on the intestinal microflora”, Journal of the Science of Food and Agriculture 2006

Il consumo di Kefir inibisce la proliferazione delle cellule T nella leucemia linfoblastica dell’adulto e induce l’apoptosi in studi in vitro?

“Cancer Manag Res. 2011”

…Buona colazione!

Interessante lo studio qui sotto riportato, pubblicato dal British Medical Journal, sui danni del cortisone anche a seguito di brevi somministrazioni (poche settimane).

Speriamo che in tal modo la medicina venga spinta a prendere in esame le tante proposte che arrivano dal mondo della fitoterapia e delle erbe medicinali. Esperienze cliniche e letteratura scientifica, sono tali che dovrebbero portare a suggerire come prima scelta il ricorso a piante come la Boswellia serrata, il Ribes nigrum, la Vitis Viniferalo Zingiber officinale, la Curcuma longa, la Viola tricolor, la Matricaria, la Cannabis…… ma anche erbe cinesi come ad esempio il Corydalis yanhusuo.

 

Lo studio pubblicato sul BMJ, è stato condotto da ricercatori della Università del Michigan, che hanno osservato per tre anni i dati relativi a 1,5 milioni di pazienti di età inferiore a 65 anni, il 20% dei quali aveva ricevuto cortisonici per meno di 30 giorni, riscontrando aumenti di un terzo il rischio di fratture e di quasi il doppio il rischio di complicanze infettive e di trombosi.

http://www.bmj.com/content/bmj/357/bmj.j1415.full.pdf